E’ la storia di Paolina Pezzaglia Greco, grande attrice vissuta tra il 1889 e il 1925, di tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita e delle epoche che attraversò: belle epoque, grande guerra, fascismo

domenica 11 dicembre 2011

INTRODUZIONE


2007/2017
L'Archivio Pezzaglia-Greco
compie 10 anni!

ATTENZIONE
!
Il 13 settembre 2017 alle ore 12
sulla casa in cui morì Paolina
in Via Faenza, 12 a Firenze
verrà posta una targa
commemorativa 
a cura del Comune di Firenze

Questo Archivio è stato ufficialmente dichiarato 
DI INTERESSE STORICO
PARTICOLARMENTE IMPORTANTE 
dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo



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prodotti dall'Archivio Pezzaglia-Greco

ANGIOLONE CHE BESTEMMIO' IN
VATICANO




ANTONIO CHE ASFALTO' RENZI




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Paolina Pezzaglia Greco
ricchissima di immagini 
e informazioni




TEATRO, CINEMA, VITA
LA STORIA DI PAOLINA


Una storia in 35 capitoli che, in modo documentato e avvincente, racconta la vita di
Paolina Pezzaglia Greco,
"la più grande attrice sconosciuta del mondo".

Immagini, amori, successi, dolori di una donna avanti sui tempi, che visse intensamente i suoi 36 anni in un periodo cruciale della storia del mondo,
tra '800 e '900.

Un Archivio unico aperto alla conoscenza di tutti,
frequentemente aggiornato in base a sempre nuove acquisizioni.

Se sei in possesso di ulteriori informazioni sulla  carriera teatrale e cinematografica di Paolina
sul reperimento di foto, film, manifesti, locandine,  
o semplicemente se ti va di scriverci, usa la seguente e-mail:
pezzagliagreco@gmail.com

Puoi scorrere fino in fondo questa pagina scoprendo altre cose 
o cominciare a leggere cliccando il link qui sotto:



Nella foto in alto: il teatro Petruzzelli di Bari come lo vide dal palcoscenico Paolina
Qui sopra: Paolina adolescente.

Sotto: galleria di immagini a confronto
e in fondo tanti link

sabato 10 dicembre 2011

ANTEPRIMA


Immagina
di appartenere al mondo dello spettacolo e della comunicazione
e di avere avuto due nonni attori di teatro e di cinema.



Immagina di non averli mai conosciuti, perché sono morti giovanissimi.

Immagina di ritrovare in un baule preziosi documenti riguardanti la loro vita,
i loro successi, le loro speranze, i loro dolori.

Immagina di appassionarti alla loro storia,
di cominciare a fare ricerche per conoscerli meglio,
di scoprire fatti inaspettati.

Immagina di rievocare così - parallelamente - un periodo
di grande interesse storico.

Immagina di... Ma perché immaginare?

Immergiti in questo Archivio 'narrato'
 e vivi anche tu le vite di Antonio Paolina, Paolina soprattutto.

Anche così resterà molto da immaginare,
come resta all'estensore di queste note,
che vive l'avventura dei suoi avi quasi fosse una fiction 
ambientata tra Ottocento e Novecento,
e imperniata sulla figura di una piccola grande donna che forse è meglio
non lasciare dimenticata.


Per iniziare la lettura dei capitoli clicca il link qui sotto 
http://pezzagliagreco.blogspot.com/2011/12/1-prologo-parte-prima-chi-e-paolina.html


1 - Prologo, Parte Prima: CHI E' PAOLINA


Una donna

piccola di statura e grande sul palcoscenico.

La sua vita, durata solo 36 anni, è stata più lunga di quanto dica l'età.
A quattro anni era già sulle scene a incantare il pubblico, e non ha smesso mai, fino alla fine.

Il pubblico l'ha amata alla follia, poi fatalmente dimenticata.

Vivace e passionale, Paolina Pezzaglia ha incarnato la figura della donna forte ed emancipata in un periodo, tra l'Ottocento e il Novecento, in cui ci voleva coraggio a dimostrarsi tale.

Attraversando la Belle Epoque, felice momento disgregatosi nell'insensatezza della Grande Guerra e poi tra le mani del sorgente mito del Fascismo, Paolina fu testimone di un periodo storico che con lei rivivrà in questo unico e prezioso Archivio, messo a disposizione di tutti a testimonianza di una vita intensa e non priva di dolori, ma costellata di grandi successi teatrali e cinematografici.

Con lei conosceremo altri personaggi, più o meno noti, che hanno attraversato la sua esistenza.
Con lei ripercorreremo un'epoca luminosa e oscura allo stesso tempo.

Paolina ci farà da guida.


2 - Prologo, Parte Seconda: COMINCIANDO DALLA FINE

E' il 25 gennaio 1925.
Grande serata d'onore in teatro.
Paolina Pezzaglia riceve applausi a non finire, le chiamate al proscenio non si contano.
Lei s'inchina. Fiori, sorrisi, calore del pubblico...
Le viene persino donata una piccola statua che la ritrae nella scena madre de 'La Nemica', il dramma che si è rappresentato quella sera, 
uno dei suoi cavalli di battaglia,
sotto la cui base si legge:

All'esimia attrice per serata d'onore
- La Nemica -
25/1/25

L'autore è Urbano Zaccagnini, che l'ha modellata personalmente: non solo futuro titolare di una delle più famose fabbriche di ceramiche artistiche, ma anche, all'epoca, attore nella Compagnia Italiana di Prosa, creata a Firenze da Paolina stessa. 

E' felice, Paolina , immersa nel suo meraviglioso mondo, e non sa di avere solo pochi mesi di vita.
Di quell’anno lei non vedrà la fine.

La passione per il suo lavoro la travolge, e in seguito non darà peso a quella tossettina insistente, a quei brividi di febbre che la pervaderanno…
Il calore del pubblico guarisce tutto.

Ma non basterà a guarirla dalla violenta polmonite che il 17 dicembre la vincerà, lontano dagli applausi, e forse con la sua bella statua davanti agli occhi, come ultima preziosa immagine di vita e di successo.




Lei è ancora lì,
nella sua posa fatale ed eterna,
in una sorprendentemente somigliante effigie policroma,
a dominare per sempre la scena.


Per continuare la lettura clicca il link qui sotto
http://pezzagliagreco.blogspot.com/2011/12/3-prologo-parte-terza-dopo-la-morte-il.html

3 - Prologo, Parte Terza: DOPO LA MORTE, IL RICORDO

Ruggero Greco
(1908/1976)
figlio di  Paolina
negli anni seguenti la morte di sua madre 
volle incontrare vari personaggi del mondo teatrale e cinematografico italiano per ottenerne un ricordo.
Le loro dichiarazioni, riferite oralmente a suo figlio Gianni, furono da questi trascritte nei loro tratti essenziali.

Ed eccole:


GABRIELE D'ANNUNZIO,
poeta e drammaturgo
(1863/1938)

 "E’ stata la Mila di Codra ideale, e ha tenuta accesa la mia fiaccola ponendola sopra il moggio!".


ADA NEGRI,
poetessa
(1870/1945)

"Una grande interprete della mia poesia, ma per me soprattutto un'amica...".


DARIO NICCODEMI,
drammaturgo
(1874/1934)

"Forse la miglior 'Nemica' sulle scene".


SEM BENELLI,
drammaturgo
(1877/1949)

“Eccezionale: nella ‘Cena’ Paolina riuscì ad essere sia Ginevra che Giannetto Malespini. Un’attrice stupefacente”.


LUIGI MAGGI,
regista cinematografico
(1867/1947)

“Nel mio ‘Fornaretto di Venezia’ Paola Pezzaglia è stata l’amante perfetta. Avrebbe dovuto fare più cinema”.


RENZO RICCI,
attore
(1899/1978)

"Grande attrice, dalla rara dote di inchiodare il pubblico sulle poltrone dall'inizio alla fine".


MARGHERITA BAGNI,
attrice
(1902/1960)

"Avrebbe meritato molto di più, ma la vita le fu breve e piena di ostacoli".


SERGIO TOFANO (STO),
attore e disegnatore
(1886/1973)

 "Quella lì dava lezioni a tutti!".


RUGGERO RUGGERI,
attore e capocomico
(1871/1953):

"La Pezzaglia fu una promessa mantenuta per il pubblico, ma non
per se stessa".


ERMETE ZACCONI,
attore e capocomico
(1857/1948)

"Avrei voluto averla per più tempo con me. Ne conservo un gran ricordo:
la prim'attrice perfetta".


CAMILLO PILOTTO,
attore
(1890/1963)

"Non si fermava di fronte a niente, la Paolina: volenterosa e forte.
Attrice nell'anima".


ENRICO VIARISIO,
attore, scoperto da Paolina
(1897/1969)

"Ah, la Paolina, la Paolina... Che donna! E che peperina!".


NINO BESOZZI,
attore
(1901/1971)

"Quando era sulla scena lei ci sentivamo tutti dei novellini".


DINA GALLI,
attrice e capocomica
(1877/1951)

"Che cara e brava compagna di lavoro! Ci si stava benissimo insieme!".


LUIGI ALMIRANTE,
attore
(1886/1963)

"Nata per le scene, Paolina. Simpatica e unica".


BENIAMINO GIGLI,
tenore
(1890/1957)

“Se Paolina Pezzaglia Greco si fosse data al canto sarebbe stata un grande soprano”.


OTTORINO RESPIGHI,
compositore
(1879/1936)

“Conobbi Paolina nel periodo in cui stavo scrivendo ‘Le fontane di Roma’, e lei era una fontana dal getto vivace e luminoso. Le dedicai qualche nota…”.


ODOARDO SPADARO,
chansonnier e attore
(1893/1965)

“Ebbi modo di conoscere e apprezzare la Paolina quando si stabilì a Firenze. Mi dette anche qualche consiglio di scena che mi fu molto utile. Quando morì per me fu un dolore fortissimo, non ci volevo credere… Porta un bacione a Paolina”.

(nessuna immagine)
GIOVANNI ZANNINI,
attore, capocomico e regista cinematografico
(1884/1951)

“Avemmo Compagnia insieme alternativamente fino al 1914, quando lei iniziò a lavorare nel cinema. Io come regista e attore dal 1915. Era molto più brava di me sulla scena, ho sbagliato a non chiamarla nei miei film. Ma ci sono cose che preferisco non raccontare…”.


ACHILLE VITTI,
attore e capocomico 
(1866/1935)

"Paolina era appena uscita dalla Compagnia di Zacconi, e io me l'accaparrai subito. Con lei è rimasta memorabile la tournée in Tunisia del 1912. Al Rossini di Tunisi il successo fu grande grazie soprattutto a lei".


MARY CLEO TARLARINI,
attrice e produttrice
(1878/1954)

"Quando la vidi truccata da Madama Girasole per il film 'Le peripezie dell'emulo di Fortunello e compagni', che avevo prodotto io, non la riconobbi. E ci facemmo delle grandi risate insieme".


VIRGINIA REITER
attrice e capocomica
(1862/1937)

"Con Paolina nella mia Compagnia avevo trovato una giovane 'rivale': in fatto di voce e dizione non aveva molto da invidiarmi".


MARIA CAMPI
canzonettista e attrice, inventrice della "mossa"
(1877/1963)

"La Paolina era un'attrice vera, e a me che venivo dal varietà dette degli ottimi consigli, tanto che nel film 'La capanna dello zio Tom', che girammo insieme, fui finalmente all'altezza di una parte drammatica. Grazie, Paolina".

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Alcuni di loro lasciarono, come vediamo, una foto con autografo a
Ruggero Greco.
Ermete Zacconi volle dedicare la sua a 
Ruggero 'Greco-Pezzaglia',
tanto forte e bello era in lui il ricordo di Paolina.

Per continuare la lettura clicca il link qui sotto  http://pezzagliagreco.blogspot.com/2011/12/4-riprendendo-dallinizio-prima-di.html

4 - RIPRENDENDO DALL'INIZIO: PRIMA DI PAOLINA



E' il 1855.

Siamo in piena epoca risorgimentale, e a Modena 
nascono due gemelli. Uno dei due è un bambino sgraziato, diverso,
segnato dalla sorte,
che viene subito catalogato come 'gibboso'.
Insomma, gobbo: si chiamò Gerolamo.



Nello stesso anno a Parigi si tiene la Grande Esposizione Universale,
mentre in Italia nasce Giovanni Pascoli, che gobbo non è ma i suoi problemini li avrà ugualmente.

Gerolamo Pezzaglia, futuro padre di Paolina, si fece coraggio, e dopo un inizio come barbiere insieme a suo fratello Angelo, intraprese,
malgrado la deformità, la carriera teatrale.
E sarebbe stato un ottimo baritono, con la sua voce profonda,
  se le parti per lui, come le sue forze, non fossero state tanto limitate.
Così dovette desistere.
Restò ugualmente nel mondo del teatro, però, come parrucchiere specializzato in parrucche e barbe finte da scena.
Il suo atelier a Milano, sua città adottiva,
 si trovava accanto al teatro Fossati,
al 15 di Corso Garibaldi.


Gerolamo e Angelo Pezzaglia, gemelli diversi.

Sì, perché Giuseppe Garibaldi (vedi foto in testa) si era nel frattempo guadagnato corsi, vie, viali e piazze, dopo le sue eroiche imprese culminate nella 
fin troppo celebrata Spedizione dei Mille (1860),
propedeutica all'Unità d'Italia.

Gerolamo a quei tempi era ancora piccolo,
e quindicenne quando
Carabinieri e Bersaglieri irruppero dalla 
Breccia di Porta Pia a Roma (1870).
Forse non gliene arrivarono neppure gli echi nella sua infanzia e adolescenza di gobbetto.
E chissà quante umiliazioni dovette subire per il suo stato...
Ma reagì sempre e, uomo, si fece un nome stimato in tutta Milano.

Si legge sul suo ornato biglietto da visita:



Insomma, servizio completo!


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