E’ la storia di Paolina Pezzaglia Greco, grande attrice vissuta tra il 1889 e il 1925, di tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita e delle epoche che attraversò: belle epoque, grande guerra, fascismo

sabato 10 dicembre 2011

26 - Appendice 1: TOGLIAMOCI QUALCHE CURIOSITA' (MOLTE)


Viene spontaneo chiedersi:

in quante e quali Compagnie hanno recitato Antonio e Paolina?
Ed anche: quante e quali Opere Teatrali hanno interpretato nella loro carriera?
E in quali Teatri?
Oppure: quali film, in dettaglio, ha interpretato Angelo Pezzaglia?
E Luigi Mottura?
E Antonio ha mai fatto cinema?
E qualcuno dei loro discendenti ha mai intrapreso un'attività artistica?
E...

Tenteremo qui di farcene un'idea.

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L'elenco delle Compagnie, delle Opere Teatrali e dei Teatri è ovviamente parziale:
la ricerca di questi dati deve limitarsi al materiale documentativo a disposizione.
Purtuttavia sorprende il numero dei lavori teatrali portati in scena da
Paolina Pezzaglia.
Incredibile come una persona possa in un arco di vita così breve imparare a memoria ed eccellentemente recitare così tanti testi diversi
(118 al momento i titoli reperiti).
In particolare, per quanto riguarda la Compagnia Zannini-Greco, in vari articoli di stampa si sottolinea come gli attori recitassero senza suggeritore.

Ma andiamo ad elencare:


 LE COMPAGNIE
(Difficile districare la matassa delle Compagnie, in cui gli attori entravano e uscivano a ritmi incredibili. Questo è quanto si è potuto raccogliere finora. 
Le Compagnie si intendono riferite alla sola Paolina o a Paolina e Antonio insieme. Quando sono riferite al solo Antonio è specificato. L'ordine è alfabetico, le date più precise possibile. E' allo studio una versione cronologica più approfondita)


- Achille Vitti (1912/13). (In questa Compagnia insieme a Paolina nel 1913 è attestata anche la presenza di una non meglio identificata Adele Pezzaglia).
- A. Gobbi (1906).
- Aristide Arista (1912).
- Berti-Masi (1904/5).
- Bianca Iggius (1902).
- Botti-Chiostrini-Calamai (1922).
- Cappelli-Spano (1909 - Antonio Greco).
- Cittadini-Pezzaglia-Furian (1915).
- Compagnia Drammatica Italiana diretta da Armando Cittadini (1914/15).
- Compagnia Filodrammatica Lodigiana diretta da Paola Pezzaglia.
- Compagnia Italiana di Prosa diretta da Paolina Pezzaglia (1923/25).
- Compagnia Pezzaglia (1916).
- Doria-Calò (1911 - Antonio Greco).
- Enrico Corazza (1911 - non certa).
- Enrico Gemelli (1919).
- Ermete Zacconi (1911/12).
- Fortuzzi (1904).
- Galli-Bracci-Guasti (1908).
- Garzes.
- Giovanni Novelli (1905/06 - Antonio Greco).
- Gustavo Salvini (1905/06).
- Italia Vitaliani (1909).
- Novelli-Fortuzzi-Podda (1903).
- Pezzaglia (Angelo)-Micheletti (1893/-).
- Pezzaglia (Angelo)-Strini.
- Pezzaglia-Cittadini (1914).
- Reiter (1919).
- Reiter-Brunorini-Pezzaglia (1909).
- Renzi-Gabrielli (1911/13).
- Roncoroni (1911).
- Sichel-Galli-Guasti (1907).
- Spano-Calabresi (1912).
- Zannini (1909/10 - 1913/14).
- Zannini-Greco (1909/10).


LE OPERE TEATRALI

- Al telefono.
- All'ombra del patibolo.
- Amleto.
- Amore senza stima.
- Battaglia di dame.
- Bebè.
- Cavallerizza.
- Chopin.
- Come le foglie.
- Cristo alla festa.
- Divorziamo! (o Facciamo divorzio).
- Dora.
- Fedora.
- Fedra.
- Felicità coniugale.
- Fiamme nell'ombra.
- Frou Frou.
- Frutto acerbo.
- Gli orfani abbandonati.
- Gli spazzacamini della Valle d'Aosta.
- Gli spettri.
- Guerra in tempo di pace.
- I disonesti.
- I due derelitti.
- I figli di Caino.
- I pagliacci.
- I romanzeschi.
- Il bandito.
- Il braccialetto.
- Il Cantico dei Cantici.
- Il cardinale.
- Il conte rosso.
- Il diritto di vivere.
- Il dragone fantasma.
- Il figlio soprannaturale.
- Il ladro.
- Il malefico anello.
- Il muto.
- Il padrone delle ferriere.
- Il perfetto amore.
- Il povero Piero.
- Il prete garibaldino.
- Il primo dolore.
- Il quieto vivere.
- Il ritornello.
- Il terzo marito.
- Il vagabondo.
- Kean.
- La buona intenzione.
- La cena delle beffe.
- La donna nuda.
- La Duchessa di Scylla.
- La fiaccola sotto il moggio.
- La fiammata.
- La figlia di Jefte.
- La figlia di Jorio.
- La gobba.
- La iena del cimitero.
- La mandragola.
- La maschera di Bruto.
- La mendicante di Sassonia.
- La modella.
- La moglie del dottore.
- La moglie di Claudio.
- La morte civile.
- La nemica.
- La palliduccia.
- La palude maledetta.
- La piccola cioccolataia.
- La presidentessa.
- La Reginetta di Saba.
- La signora delle camelie.
- La signorina Josette mia moglie.
- La statue di carne.
- La voragine.
- L'aigrette.
- L'amico.
- L'asino di Buridano.
- L'assalto.
- L'avvelenatore.
- Le due orfanelle.
- Le gamin de Paris.
- Le marionette.
- Le sorprese del divorzio.
- L'infedele.
- L'istinto.
- L'istruttoria.
- L'onorevole di Campodarsego.
- Lucia, ovvero La figlia maledetta.
- Lui, ovvero L'artiglio.
- Maramaldo.
- Marcia nuziale.
- Maria Rosa.
- Mario e Maria.
- Maternità.
- Mio marito va a caccia.
- Niobe.
- Notte d'agguati.
- Ombre del cuore.
- Paolina nell'imbarazzo (monologo).
- Papà eccellenza.
- Papà la virtù.
- Papà.
- Patria.
- Più che l'amore.
- Pranzo diplomatico (monologo).
- Ringraziamento in versi (monologo).
- Romanticismo.
- Romeo e Giulietta.
- Sherlock Holmes.
- Suor Teresa.
- Tosca.
- Tristi amori.
- Uccidili!
- Un filo d'erba.
- Una partita a scacchi.
- Uno degli onesti.
- Zazà.


I TEATRI

- Andrea Del Sarto (Firenze).
- Apollo (Lugano).
- Apollo (Milano?).
- Arena Casa degli Italiani (Firenze).
- Arena del Sole (Bologna).
- Arena Felice Cavallotti (Firenze).
- Arena Paolo da Novi (Genova?).
- Arena Torinese (Torino).
- Arena Virgiliana (Mantova).
- Biondo (Palermo).
- Cremonesi (Crema).
- Dei Rozzi (Siena).
- Del Popolo (Torino).
- Della Commenda (Milano).
- Di Pavullo (Pavullo).
- Di Società (Gorizia).
- Eden (Chiavari).
- Fenice (Trieste).
- Fossati (Milano).
- Garibaldi (Trapani).
- Garibaldi (Vittoria).
- Guidi (Pavia).
- Impiegati Civili (Firenze).
- Lombardo (Lodi).
- Marconi (Buenos Aires).
- Municipale (Milano?).
- Nuovo (Bergamo).
- Petruzzelli (Bari).
- Pezzana (Milano).
- Politeama (Sanpierdarena).
- Politeama Ciscutti (Pola).
- Politeama Corino (Alba).
- Politeama De Micheli (Ferrara).
- Politeama Garibaldi (Treviso).
- Politeama Regina Margherita (Cagliari).
- Principe Amedeo (Sanremo).
- Principe di Napoli (Calenzano).
- Raiberti (Monza).
- Ristori (Verona).
- Rossini (Torino).
- Rossini (Tunisi).
- Rotonda (Padova).
- Sangiorgi (Catania).
- SMS Careggi (Firenze).
- SMS Rifredi (Firenze).
- Sociale (Rovigo).
- Sociale (Varese).
- Storchi (Modena).
- Umberto I (Oneglia).
- Valle (Roma).
- Verdi (Alessandria).
- Verdi (Zara).
- Vittorio Emanuele II (Mortara).



I nomi e i titoli sopra elencati sono in ordine alfabetico, senza tenere conto della suddivisione tra quelli pertinenti a Paolina, quelli pertinenti ad Antonio e quelli pertinenti ad entrambi. Va da sé che il Teatro Marconi di Buenos Aires, ad esempio, attenga solo ad Antonio, mentre la maggioranza delle Opere Teatrali alla sola Paolina, e tra le Compagnie solo alcune abbiano visto insieme i due coniugi, e comunque poche il solo Antonio. Mancano sicuramente tanti titoli di Opere Teatrali e nomi di Teatri, come per esempio quello non pervenutoci di Alessandria d'Egitto (forse lo Zizinia?), in cui Paolina si spinse a recitare meritandosi lodi sia in Francese...


On a surtout remarqué et goûté le rôle de la fille du forçat très bien et très sympathiquement interpreté par M.elle Paolina Pezzaglia.
(LE PHARE DE ALEXANDRIE).


... che in Italiano:


Segniamo un buon punto alla signorina Paola Pezzaglia, che fu un'Emma piena di grazia e sentimento.
(IL MESSAGGERO EGIZIANO).


Queste liste sono state stese soprattutto per dare un'idea di quanto due persone morte a 28 e 36 anni abbiano lavorato e si siano dannate l'anima pur di vivere una vita da leoni.
E portare a casa il necessario per viverla.




CURIOSITA' VARIE

Ines Cristina Bagni, l'attrice che Paolina sostituì nella Compagnia di Ermete Zacconi (e moglie di quest'ultimo), aveva recitato nella Compagnia di Angelo Pezzaglia nel 1893 insieme a Paolina bambina.


Si legge infatti sulla
RIVISTA DI DRAMMATURGIA
dell'Istituto del Dramma Italiano:

Ines Cristina Zacconi (Costantinopoli 2-12-1875/Aosta, 29-9-1955) dapprima amorosa in varie formazioni, esordì come primattrice giovane nella Compagnia Pezzaglia (1892).


Prima di sposarsi con il 'Commendatore' Ines era stata sposata con l'attore Ambrogio Bagni, con cui aveva messo al mondo Margherita Bagni, divenuta attrice di fama e moglie del celebre Renzo Ricci.
Questi ultimi conservarono un ottimo ricordo di Paolina
(si veda il capitolo n. 3 di questo Archivio).



Paolina astrologica.

Paolina nasce il 13 settembre 1889, sotto il segno della Vergine,
terza decade.

Quel giorno il Sole era a 16°02' in Scorpione,
La Luna a 3°06' in Toro,
Mercurio a 15°23' in Bilancia,
Venere a 13°09' in Leone,
Marte a 23°31' in Leone,
Giove a 28°59' in Sagittario,
Saturno a 27°16' in Leone,
Urano a 20°23' in Bilancia,
Nettuno a 4°34' in Gemelli,
Plutone a 6°55' in Gemelli.

Se questo può suggerirvi qualcosa...



Paolina e il cane.

Ebbe un cane Paolina?
Forse. Un biglietto di auguri molto ornato e colorito, con su scritto
'Mille felicitazioni', riporta su quattro paginette, in data 29 giugno 1904,
altrettanti auguri per l'onomastico della non ancora quindicenne attrice.
Dopo quelli della mamma, di una certa Maria e di un tal V. Zurchi (o Zucchi?), ce n'è uno così concepito, con la calligrafia di quest'ultimo:


Son bestia è ver
ma pien d'ingegno
e pel tuo dì mi disimpegno
augurandoti ogni ben,
e di lasciarmi tranquillo
in camerin.

Terim.


Chi era questo Terim? Un cane? Un gatto? Un animale di peluche regalato a Paolina per il suo onomastico?
Beh, chiunque o qualunque cosa fosse, era un pessimo poeta!



Paolina generosa.

Abbiamo scoperto sul secondo album di ritagli di Paolina un articolo 'censurato'. Coperto cioè, in parte, da due strisce di nastro adesivo d'epoca. Abbiamo a lungo riflettuto se rimuovere o no quella copertura voluta da lei stessa, poi non abbiamo resistito e abbiamo proceduto con cautela all'operazione, non senza aver mentalmente chiesto scusa a Paolina.
Cosa nascondeva la parte oscurata? Qualche critica a Paolina?
 Pareva di no, perché fin dove l'articolo poteva leggersi di lei si parlava bene.
E infatti la lettura integrale del ritaglio ci ha confermato il lato che sospettavamo, quello della generosità artistica della nostra 'ritagliattrice', che aveva inteso, dopo aver attaccato l'articolo all'album,
 salvaguardare la reputazione professionale di un collega.

Leggiamo:


L'INDIPENDENTE.
Trieste, venerdì 16 dicembre 1910.
Teatro Fenice.

Ieri la Compagnia Zannini recitò 'Il Ladro' con successo per merito specialmente dell'attrice Pezzaglia.


E qui la lettura si interrompeva, per riprendere dopo la rimozione del 'velo':


Ma lo Zannini, che tanto bene s'era affermato in 'Il Vagabondo', nella commedia del Bernstein, non usò sempre né il tono giusto e la giusta misura, ciò che frustò specialmente nell'atto secondo la forte scena finale e l'interpretazione di questo attore a cui nuoceva ieri l'esuberante temperamento.


Si potrebbe pensare che Paolina avesse voluto stendere un velo pietoso sulla terrificante prosa di quel critico: in realtà aveva abbuiato quelle righe per tutelare la figura del suo partner teatrale.
E nell'album manca un altro articolo (anzi due, contando anche quello attaccato dall’altra parte, sparito anch’esso), per togliere il quale è stato tagliato via un intero pezzo di pagina. Non sapremo mai cosa contenesse, ma chissà che Paolina non sia stata, per una volta, generosa anche con se stessa...

Paolina talent-scout.

Fra i tanti lati della personalità della nostra Paolina non mancò quello della Capocomica dal buon fiuto. La sua propensione per la formazione di nuovi talenti attraverso l'insegnamento della sua arte ai più giovani a volte si trasformava in vera e propria scoperta di futuri divi del teatro e del cinema. Nel caso in questione anche della TV, persino di "Carosello". 
Leggiamo sul II volume del basilare testo 
"Annali del Teatro italiano", 1923:

ENRICO VIARISIO


E' nato a Torino il 3 dicembre del 1897: è quindi uno fra i più giovani (se non il più giovane) dei nostri brillanti.
Recitava come dilettante nella sua città, quando la signora Paola Pezzaglia Grego (sic), che formava una piccola Compagnia, lo scritturò come brillante: e fu questa, nel dicembre 1916, - in Compagnia Pezzaglia - la sua prima, strana, scrittura: strana, perché, essendo mancato alla riunione dei comici il primo attore, toccarono al Viarisio tutte le parti più importanti di uomo. Ma, pochi mesi dopo, nel 1917, egli, che aveva propositi seri e non era fatto per le parti di amoroso, si fece notare per una piacevole imitazione di Ruggero Ruggeri.
E' il più giovane dei nostri "primi attori giovani": e che siano fondate in lui buone speranze lo dimostra già la sua scrittura pel futuro triennio: "per parti primarie di primo attor giovane" nella Compagnia di Virgilio Talli, scioltasi nel giugno 1921, passò in quella di Annibale Betrone...

Lei li scopriva, li istruiva, li avviava (anche in situazioni avventurose, come abbiamo visto), poi i suoi pupilli prendevano il volo, ricordandola come una vera maestra, sempre al lavoro, sempre umile e generosa. In particolare Enrico Viarisio, che dopo un'intera carriera teatrale e cinematografica trovò nuova fama come testimonial di "Carosello" dal 1957 al 1965 lanciando il popolare slogan Alemagna: "Ullallà, è una cuccagna!", 
la ricordava anche come una "peperina", storpiando nel suo autografo - proprio come accaduto nel libro - il secondo cognome di Paolina scrivendo Grego invece di Greco
(si veda il capitolo n. 3 di questo Archivio).

Paolina Capocomico.

Dal brano precedente apprendiamo che Paolina ebbe una sua Compagnia anche nel 1916.
La tendenza a guidare altri attori deve sempre essere stata nel DNA della nostra "maestra", che Capocomica morì, alla testa della Compagnia Italiana di Prosa, un marchio che molto più tardi sarebbe stato usato da grandi nomi dello spettacolo, 
tra cui Luchino Visconti, e che dal 1994 ha sede a Genova. 
Ma ci aveva pensato prima Paolina.
E si trovano tracce di altre Compagnie col suo nome in ditta: la tuttora esistente Compagnia Filodrammatica Lodigiana diretta (allora) da Paola Pezzaglia
la Cittadini-Pezzaglia-Furianla Zannini-Greco
che è quella di cui abbiamo le più numerose testimonianze, e in cui il cognome Greco rappresentava sia Paolina che Antonio e la Reiter-Brunorini-Pezzaglia.

Paolina cantante?

Leggiamo:


* Gazzettino dei teatri. Padova, 23 luglio 1910.
'Il Vagabondo'.

Questo lavoro di Giovanni di Richepin più che una commedia è un melodramma. Infatti così intessuto di canzoni e di ritornelli si può dire che accenda vivo desiderio in chi l'ascolta di sentirlo tutto musicato dalla prima all'ultima battuta. Il pubblico ier sera fu largo di applausi specialmente per la Pezzaglia Greco.


Paolina sexy?

Sicuramente una Paolina appassionata, non indifferente al sesso, e femmina quanto basta per usare le sue armi di seduzione.
Una frase estratta dalla lettera ad Antonio che leggiamo nel capitolo 16 di questo Archivio è rivelatrice: dopo aver partorito le erano state strette al petto delle fasce per fare uscire il latte (si usava, allora, dare i neonati a balia). E lei così si esprimeva:


... che effetto mi fa vedermi così liscia (davanti...).


Non sfugge, tra parentesi, il riferimento malizioso all’implicito 'didietro' rimasto invece appetibilmente rotondo...

E spulciando le recensioni teatrali, leggiamo:


CREMA NUOVA. Crema, 11 luglio 1909.

Una Mila di Codra superba fu la Pezzaglia, artista sapiente, espressiva, piena di fuoco e di movenze feline...


CORRIERE FRIULANO. Gorizia, dicembre 1910.

La sig.ra P. Pezzaglia-Greco fu una Ofelia seducentissima, ed interpretò la sua parte come meglio non avrebbe potuto fare.


* Ferrara, luglio 1911.

Nel 'Divorziamo' la sig.a Paolina Pezzaglia-Greco è stata semplicemente sublime. A proposito di questa distinta signora, ci è doveroso segnalare una bella sorpresa da parte di essa, quella cioè di essersi presentata sulle nostre scene indossando con molta disinvoltura una leggiadra ed elegantissima jupe-culotte. E' inutile dire che in tale simpatica toilette ella è stata sommamente ammirata dal pubblico, che le ha prodigato un subisso di applausi.


*LA GAZZETTA TICINESE. Lugano, 13 gennaio 1910.
SERATA D'ONORE DI PAOLINA PEZZAGLIA-GRECO.

... la sua grazia sottile e passionale...
... nessuno potrà dimenticare la bella Emma... (de 'La Figlia di Jefte').
(Passi già citati nel capitolo n° 17 di questo Archivio).



L'ARGANTE. Gorizia, 2 dicembre 1910.

... la bella e gentile Paolina Pezzaglia-Greco...


* Teatro Garibaldi. Vittoria, 23 gennaio 1914.

La Signora Pezzaglia-Greco, ricca di virtù artistiche e di qualità estetiche, avvince e seduce.


* Dal libro IL TEATRO IN ITALIA NEL 1909, di Domenico Oliva, 1911.

Debbo lodare la Pezzaglia Greco, un'ancella che alle grazie dell'aspetto aggiunge bontà e chiarezza di dizione.


Paolina bella?

A prescindere dai lusinghieri apprezzamenti di cui sopra,
 giudicando dalle foto in nostro possesso non si può dire che Paolina Pezzaglia fosse da annoverare tra le 'bellone' del tempo.
Ma bisognerebbe averla vissuta, vista sul palcoscenico,
 conosciuta, insomma, per dirlo.
Minuta, dai lineamenti piuttosto marcati (eredità materna),
gli occhi un po' asimmetrici e molto espressivi,
ispirava certamente simpatia
ed esprimeva forza, ma la bellezza non fu mai,
volutamente o no, la sua arma primaria.
Casomai la sensualità, che non sempre si accompagna
a straordinarie doti fisiche.
Sicuramente sapeva sedurre, da brava attrice sapeva trasformarsi anche in una maliarda, all'occorrenza, e il suo sorriso accattivante, non disgiunto dal già nominato, pregevole 'lato B', probabilmente le attirò molte attenzioni maschili.
Ma se fosse stata una 'bellona' non avrebbe sicuramente avuto l'impatto scenico che la caratterizzò, né lo spirito che la portò ad interpretare anche parti antitetiche alla sua femminilità, né, forse, l'intelligenza e la personalità che spesso mancano alle primedonne troppo consapevoli del proprio fisico.
Paolina fu Paolina, e non somigliò a nessuna, al contrario di molte attrici di adesso, che tendono ad omologarsi, assomigliandosi un po' tutte a causa delle quasi obbligatorie correzioni estetiche a cui all'epoca lei non poté ovviamente fare ricorso.
Ma c'è da scommettere che Paolina, oggi, non vi ricorrerebbe ugualmente.


Paolina... maschio?

Paolina interpretò per la prima volta ne 'La cena delle beffe' il personaggio maschile di Giannetto Malespini nel 1913 per necessità, quando l'attore che avrebbe dovuto sostenere la parte si ammalò, e lei, sostituendolo estemporaneamente, si calò tanto bene nel personaggio che in seguito volle di proposito dargli ancora vita, rinunciando al ruolo della protagonista femminile che aveva sempre interpretato.

Leggiamo:


* Catania, lunedì 29 settembre 1913.
Teatro Sangiorgi.

Iersera il pubblico ch'era accorso in teatro a sentire 'La cena delle beffe' fu allietato da una grata sorpresa: vide nei panni di Giannetto la Pezzaglia-Greco, poi che lo Zannini fu improvvisamente colto da lieve indisposizione. Il successo della brava attrice fu completo: mai si vide personaggio, sessualmente antitetico e teatralmente improvvisato, composto con sì sobria misura e con tale vivo senso dell'arte. Fu una bella affermazione e un encomiabile sforzo che meritò l'unanime consenso del pubblico.


Ma i personaggi maschili sono sempre stati nelle corde di Paolina, fin da piccola: basti ricordare il Fanfan de 'I due derelitti', e, nel cinema, il Biribì de 'Il mistero dei Montfleury', solo alcuni dei ruoli anticonvenzionali da lei, grande sperimentatrice, ricoperti.



Paolina Biribì.

Sembra un nome di pura fantasia quello assegnato da Carlo Dadone, l'autore de 'Il Mistero dei Montfleury', al ragazzo di strada interpretato da Paolina
nel serial cinematografico omonimo.
E invece questo nome ha un suo significato (anzi, più d'uno):

il Biribì è un gioco d'azzardo francese del XIX secolo a metà strada tra roulette e tombola, che fu proibito per legge nel 1837. 
Si giocava con un tabellone riportante numeri da 1 a 70 e un sacchetto contenente 70 talloncini da estrarre. Si puntava su uno o 
più numeri,
e chi azzeccava il numero estratto vinceva 64 volte la posta.
In Italia lo stesso gioco veniva chiamato Biribisso
(e forse Collodi Nipote pensava proprio a questo quando creò i personaggi di  'Sussi e Biribissi'...).

Ma non basta: Biribì è anche il nome di un famigerato battaglione disciplinare algerino in cui venivano mandati i soldati francesi disertori o insubordinati, che vi erano fatti oggetto delle più crudeli sevizie.
Georges Darien nel 1890 ne fece un libro che ispirò un crudo film francese ('Biribi') del 1971 con Bruno Cremer e Jean-Pierre Aumont.

Per ultimo può essere utile citare che in varie espressioni del mondo arabo 'bir' significa 'pozzo'.

Paolina, nelle vesti del ragazzaccio buono Biribì, si rivelò un'interprete ideale.



Paolina interprete ideale?

Oltre a dare uno sguardo al capitolo n° 3 di questo Archivio,
con particolare attenzione alle dichiarazioni di D'Annunzio e Niccodemi,
leggiamo:



LA PROVINCIA DI MANTOVA. 1897.
'Palliduccia'.

Diciamolo subito, il lavoro fu scritto appositamente  per la brava fanciulletta Paolina Pezzaglia, e la cara fanciulla ieri sera fu continuamente applaudita e chiamata più volte all'onore della ribalta.


IL DOVERE. Savona, 3 aprile 1909.
'La fiaccola sotto il moggio'.

La Pezzaglia-Greco fu una Gigliola come forse la pensava l'autore stesso, e mi pare la miglior lode.
(Passo già citato nel capitolo n° 15 di questo Archivio).


* Padova, sabato 23 luglio 1910.
'Il vagabondo'.

La Pezzaglia-Greco si può dire sia stata la miglior interprete che sinora in Italia abbia recitato la parte di Tonietta.



CORRIERE DEL POLESINE. Rovigo, 2 giugno 1910.
'La moglie di Claudio'.

La signora Paolina Pezzaglia-Greco sostenne in modo insuperabile la parte di Cesarina Ruper. Dotata di qualità sceniche non comuni e di una recitazione perfetta, ella dà ai personaggi che incarna tutto il suo ingegno artistico e tutto il calore della sua anima. La signora Pezzaglia-Greco recitò con passione, riuscì efficacissima e fu una Cesarina ideale.


* Varese, 10 maggio 1910.
'La signorina Josette mia moglie'.

Non crediamo di esagerare affermando che la Josette resa ieri sera dalla signora Greco è la protagonista ideale, sorta nella mente del commediografo francese.

Più di così!!!
(A parte il congiuntivo toppato...).


Gli attori fiorentini che hanno recitato nella
Compagnia Italiana di Prosa


Alfredo Pierattini
Grazia Pratesi 
Gina Pratesi  
Evelina Pratesi (o Evelina Pratellesi, o entrambe) 
Anita Pratellesi 
Graziella Pratellesi 
Italia Linari
Lionello Parretti
Giuseppe Riccieri
Giuseppe Cavallina
Galliano Tucci
Antonio Lumini 
Bice lumini
Armida Salvini
Tina Soave
Ezio Colzi
Corrado Zannoni
Bruno Orsi 
Gino Orsi
Gino Zaccagni
Tosca Carraresi 
N. Carraresi (F)
Tosca Carradori
Urbano Zaccagnini 
Antonio Zaccagnini 
Prisco Zaccagnini
Antonio Billi 
Ruggero Greco
G. Falcini (F)
R. Sani (M)
L. Masi (F) 
R. Giachi (M)
F. Tozzi (F)
G. Carlesi (F)

Inoltre appaiono, in un biglietto in accompagnamento a un dono per serata d'onore di Paolina del 24 febbraio 1924, con la definizione di "compagni e amici", i seguenti ulteriori nomi (alcuni di difficile lettura):

Marco Martirini
Giuseppe Giagnoni
Andrea Giannini
Domenico Ricceri
Francesca Mondeli
Giuseppe Rigacci
Emma Pierattini
Tetina
Bacherini
Lucia Mandorli
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E 'Angiolone' Pezzaglia?
Amava scorrazzare su due ruote, il buon zio di Paolina.
In un articolo di stampa lo si 'vede'
correre in bicicletta per le vie di Mantova...
(Il prossimo capitolo gli è interamente dedicato).

Anche lui fu attore di cinema.


La filmografia più dettagliata possibile che si ha di
Angelo Pezzaglia
è la seguente:



* OTELLO (OTHELLO - OTELLO DE MOOR VAN VENETIE). Di Gerolamo Lo Savio, 1909.
Dall'omonima tragedia di William Shakespeare.
Con Ferruccio Garavaglia, Mario Bonnard, Cesare Dondini, Ugo Falena, Vittoria Lepanto, Alberto Nepoti, ANGELO PEZZAGLIA (il Doge).
Produzione: Films d'Arte Italiana/Italiana-Pathé. 335 mt.
Visto censura n. 3928 dell'1/8/1909.

Distribuito anche in Francia (OTHELLO), Gran Bretagna (OTHELLO, 11/1909, 1105 feet), USA (OTHELLO, 20/4/1910, 1043 feet), Finlandia (OTELLO), Danimarca (OTHELLO), Olanda (OTELLO DE MOOR VAN VENETIE, 27/12/1909).
- Imposing facades, beautiful colonnades, magnificent porticos and marvelously wrought gateways, all come under our view as we pass from one scene to another of this great play.
('Moving Picture World').
(Se ne leggano due aneddoti nel capitolo successivo).

Qui sotto: Angelo Pezzaglia, Doge nell'Otello del 1909.



* SITUAZIONE COMICA (SITUATION CRITIQUE - TOUT S'ARRANGE SITUATION EMBARASSANTE - CRITICAL SITUATION). Cortometraggio, di Adolfo Re Riccardi, 1909.
Sceneggiatura di Ugo Falena.
Con Teresa Mariani, Emilia Micheletti, Cesare Dondini, Aurelio Spano, ANGELO PEZZAGLIA.
Produzione: Films d'Arte Italiana/Pathé Frères (réf. catalogue: 3232). 200 mt.

Distribuito anche in Francia (14/1/1910), Gran Bretagna, USA (5/2/1910).


* MICHELE PERRIN (SPY FOR A DAY - MICHAEL PERRINE - MICHEL PERRIN). Di Eleuterio Ridolfi, 1913.
Dall'omonimo dramma di Anne Honoré Joseph Duveyrier (Melesville), 1834.
Sceneggiatura di Arrigo Frusta.
Con Ermete Novelli, Gigetta Morano, Alfredo Bertone, Umberto Scalpellini, Anna Crosetti, Francesco Paolo Donadio, Lia Negro, Orlando Ricci, Annetta Ripamonti, Ettore Piergiovanni, Ivo Carli, Enzo Fusco, ANGELO PEZZAGLIA.
Produzione: Società Anonima Ambrosio, Torino. 1187 mt.
Visto censura 2060 del 22/12/1913.

Distribuito anche in Francia (MICHEL PERRIN, 1/1914, 1183 mt.), Spagna (MICHEL PERRIN), USA (MICHAEL PERRINE, 14/2/1914, in 4 parti).
- A Rimini abbiamo improvvisato in due giorni il 'Michele Perrin' che, otto giorni dopo la presa, si proiettava sui boulevards parigini.
(Il produttore Re Riccardi, dal libro 'Splendori e miserie del cinema', di Francesco Soro, 1935).
- Povero Novelli, sembra faccia un sacrificio a star con la bocca chiusa! Buoni compagni e notevoli interpreti gli furono: la Morano, il Bertone, il Carli, il Fusco, il Pezzaglia e Scalpellini.
('La Vita Cinematografica', gennaio 1914).



* LA MAMMA E' MORTA (MOTHER IS DEADLA MERE EST MORTE - LA MADRE ESTA MUERTA). 1914.
Con Anna Lazzarini, Cesira Lénard, Luigi Chiesa, Maria Bay, Anna Crosetti, Lia Negro, ANGELO PEZZAGLIA (il servo).
Produzione: Società Anonima Ambrosio, Torino. 620 mt.
Visto censura n. 3539 del 3/6/1914.

Distribuito anche in USA (MOTHER IS DEAD, 29/5/1914, Francia (LA MERE EST MORTE, 26/6/1914, 624 mt.) e Spagna (LA MADRE ESTA MUERTA, 6/1914, 620 mt.).

- Lodevole interprete il Pezzaglia nella macchietta del servo.
(Hover ne 'Il Maggese Cinematografico', Torino, 30/7/1914).


* FATA MORGANA (LA BUENA HADA). Di Eduardo Bencivenga (secondo altre fonti di Gino Zaccaria), 1914.
Soggetto e Sceneggiatura: Arrigo Frusta.
Fotografia: Giuseppe Paolo Vitrotti.
Con Rita Jolivet (Lalla Sol), René Maupré (Andrea Martin), Erna Bergeret (Tinuccia), Armand Pouget (il conte), Annetta Ripamonti (la madre), Zaccaria (il padre di Tinuccia), Umberto Scalpellini, Mario Voller Buzzi (Brevau), Domenico Serra, Varada, Oreste Bilancia (il critico influente), Maria Tonini (la cameriera), ANGELO PEZZAGLIA (l'impresario).
Produzione: Società Anonima Ambrosio, Torino. 664 mt.
Visto censura 4213 del 7/9/1914. 
Esce il 14/9/1914 (fonte: silentfilms.wolfzen.com).

Distribuito anche in Austria (FATA MORGANA, estate 1921, un Prologo e 4 Atti) e Spagna (LA BUENA HADA, 9/1914, 684 mt.).


* LANTERNA ROSSA. Di Gino Zaccaria, 1914.
Fotografia di Giuseppe Paolo Vitrotti.
Con Antonietta Calderari, ANGELO PEZZAGLIA (il casellante).
Produzione: Società Anonima Ambrosio, Torino. (Due atti).
Visto censura n. 4650 del 5/10/1914. 
Esce il 14/10/1914 (fonte: silentfilms.wolfzen.com).
- Degli artisti emerge il Pezzaglia, che fa una buona creazione del casellante. 
(Allen Kardec in 'La Cinematografia Italiana ed Estera', ottobre 1914).


* L'ANNIVERSARIO (THE ANNIVERSARY - L'ANNIVERSAIRE - EL ANIVERSARIO). Di Riccardo Tolentino, 1914.
Con Cesira Lénard, Riccardo Tolentino, Luigi Chiesa, ANGELO PEZZAGLIA (il servitore).
Produzione: Società Anonima Ambrosio/Ambrosio American Co. 900 mt.
Visto censura n. 3329 del 9/5/1914.
Una fonte (silentfilms.wolfzen.com) accredita l'uscita del film già il 13/12/1913. Probabile errore.

Distribuito anche in USA (THE ANNIVERSARY), Francia (L'ANNIVERSAIRE, 6/1914, 694 mt.), Spagna (EL ANIVERSARIO, 6/1914, 900 mt.).


I SOLDATINI DEL RE DI ROMA (MILLEOTTOCENTODICIOTTO – MILLEOTTOCENTOTRENTADUE 1818 – 1832) (LOS SOLDADITOS DEL REY DE ROMA). Di Eleuterio Rodolfi, 1915.
Soggetto e Sceneggiatura di Arrigo Frusta.
Fotografia di Giuseppe Paolo Vitrotti.
Con Antonio Grisanti (l'Imperatore Francesco), Cesira Lenard (Maria Luisa), Carlo Campogalliani (Napoleone), "Giorgetta" (la piccola Fanny), "Mariuccia" (Fanny Essler), Alfano (Neipperg), Contini (Madame Marchand), Fernanda Negri Pouget (il duca di Reichstadt a 21 anni), Eleuterio Rodolfi (Metternich), Mario Voller Buzzi (il sarto), Tolentino (Madame Soufflot), Bianca Schinini, Armand Pouget, Anna Crosetti (il duca di Reichstadt a 7 anni), Maria Tonini, Umberto Scalpellini, Lena Lenard, ANGELO PEZZAGLIA (lo spione).
Produzione: Società Anonima Ambrosio, Torino. 774 mt. (785 secondo l’Anica).
Visto Censura n. 6495 del 20/1/1915 (23/1/1915 secondo l’Anica). 
Per silentfilms.wolfzen.com risulta uscito il 15/1/1915.

Distribuito anche in Spagna (LOS SOLDADITOS DEL REY DE ROMA, 9/1914, 785 mt.).


* L'ONORE DI MORIRE o L'ASSEDIO DI PINEROLO (THE MASQUE OF LIFE, THE CIRCUS OF DEATH). Di Eduardo Bencivenga, 1915.
Soggetto e Sceneggiatura di Arrigo Frusta.
Con Hamilton Revelle, Carlo Campogalliani (il duca Vittorio Amedeo II), Madeleine Céliat, Rita Jolivet (la contessa Giovanna di Verrua), René Maupré (il conte di Montbrun), Pouget (il marchese Gontieri di Cavaglià), Cesare Zocchi (Lapoudre, soldato), Francesco Paolo Donadio (Pluffer, soldato austriaco), Maria Tonini e Tolentino (le due dame della contessa), Luigi Stinchi (l'oste del Persico Reale), ANGELO PEZZAGLIA (l'ambasciatore francese).
Produzione: Società Anonima Ambrosio, Torino. 1200 mt.
Visto censura n. 8172 del 25/3/1915.

Titolo alternativo: L'ASSEDIO DI PINEROLO.
Distribuito anche in USA (THE MASQUE OF LIFE), 16/11/1916, e in Gran Bretagna (THE CIRCUS OF DEATH).


Come si vede, Angelo Pezzaglia ha avuto la sorte di lavorare in film che hanno varcato i confini italiani. "L'anniversario" è dello stesso anno e regista de "Il Fornaretto di Venezia", interpretato da Paola Pezzaglia. Ferruccio Garavaglia, protagonista di "Otello", fu maestro di Paolina. L'attore Ettore Piergiovanni, presente in "Michele Perrin", lavorò con lei ne "Il mistero dei Montfleury", e Cesare Zocchi la diresse e fu attore nel film "Le peripezie dell'emulo di Fortunello e compagni".
Gli ultimi due film di Angelo Pezzaglia uscirono nello stesso anno della sua morte, e questo ci dice quanto essa lo abbia colto nel pieno della sua attività.




Film italiani con Luigi Mottura:


* TRENTA SECONDI D'AMORE. Commedia, di Mario Bonnard, 1936.
Con Anna Magnani, Callisto Bertramo, Claudio Ermelli, Elsa Merlini, Enrico Viarisio, Enzo Gainotti, Giuseppe Porelli, Jone Frigerio, Lilla Brignone, LUIGI MOTTURA (un cliente del dentista), Margherita Bagni, Nicola Maldacea, Nino Besozzi, Oreste Bilancia.


* GINEVRA DEGLI ALMIERI. Commedia, di Guido Brignone, 1936.
Con Amedeo Nazzari, Carlo Duse, Dina Perbellini, Doris Duranti, Edoardo Toniolo, Elsa Merlini, Ermanno Roveri, Giuseppe Pierozzi, Guido Barbarisi, Gustavo Conforti, Loris Gizzi, Luigi Almirante, LUIGI MOTTURA, Mario Gallina, Maurizio D'Ancora, Nanda Primavera, Pina Gallini, Tina Lattanzi, Ugo Ceseri, Vinicio Sofia.


* L'ALBERO DI ADAMO. Commedia, di Mario Bonnard, 1936.
Con Alfredo Martinelli, Antonio Gandusio, Callisto Bertramo, Claudio Ermelli, Cristina Olinto, Dina Romano, Dria Paola, Elsa Merlini, Giuseppe Pierozzi, LUIGI MOTTURA (Gaspare), Marcello Giorda, Margherita Bagni, Mario Gallina, Nicola Maldacea, Nietta Zocchi, Renato Cialente, Rita Livesi.


* LA DAMA BIANCA. Commedia, di Mario Mattoli, 1938.
Con Amilcare Pettinelli, Aristide Baghetti, Checco Rissone, Elsa Merlini, Enrico Viarisio, Fanny Marchiò, Giovanna Galletti, LUIGI MOTTURA (il barista), Nino Besozzi, Paolo Stoppa, Rita Livesi.


* AMICIZIA. Commedia, di Oreste Biancoli, 1938.
Con Amalia Pellegrini, Amilcare Pettinelli, Aristide Baghetti, Elsa Merlini, Enrico Viarisio, LUIGI MOTTURA (Domenico il domestico), Nino Besozzi.


* LOTTE NELL'OMBRA. Spionaggio, di Domenico Gambino, 1939.
Con Amalia Pellegrini, Antonio Centa, Carlo Lombardi, Dino Raffaelli, Dria Paola, Febo Mari, Giorgio Capecchi, LUIGI MOTTURA (Dupressiulles), Paola Barbara, Renato Cialente, Renzo Merusi, Silvana Jachino.


* AI VOSTRI ORDINI SIGNORA. Commedia, di Mario Mattoli, 1939.
Con Achille Majeroni, Aldo Pini, Armando Migliari, Checco Rissone, Elena Altieri, Elsa Merlini, Enrico Viarisio, Enzo Biliotti, Ernesto Almirante, LUIGI MOTTURA (Giuliano), Giuditta Rissone, Lauro Gazzolo, Luigi Pavese, Pina Renzi, Vittorio De Sica.


Di Luigi Mottura si conosce anche un film realizzato come produttore per la Taurinia Film: PIETRO MICCA, del 1938 (diretto da Aldo Vergano, tratto dal romanzo ‘I Dragoni Azzurri’ di L. Gramegna, distribuito da CINF – Consorzio Italiano Noleggiatori Filmi).


Interessante notare che nei cast di questi film si ritrovano nomi come Enrico Viarisio, Luigi Almirante, Nino Besozzi e Margherita Bagni, presenti nel capitolo n. 3 di questo Archivio quali colleghi ed estimatori di Paolina Pezzaglia. Maurizio D'Ancora, rampollo della famosa famiglia Gucci (vero nome Rodolfo Gucci, padre di Maurizio, ucciso dalla moglie nel 1995), fu amico personale di Ruggero Greco.

Luigi Mottura fu attivo soprattutto in Argentina, dove dal 1938 in poi, assunto il nome di Luis Mottura, diresse compagnie, teatri e commedie, oltre a un certo numero di film per il grande schermo e la TV. Fu il primo a realizzare per il cinema FILOMENA MARTURANO (Filomena, non Filumena), nel 1950, un anno prima di Eduardo De Filippo. E se Eduardo ebbe come protagonista la sorella Titina, Mottura affidò la parte a Tita Merello, celebrata attrice e cantante di tango assai più affascinante della De Filippo, con cui lui stesso aveva portato la pièce in teatro. Nel 1947 diresse anche 30 SEGUNDOS DE AMOR, undici anni dopo aver partecipato come attore al film originale italiano. Dotato di un certo fiuto, scelse sempre piuttosto bene i soggetti su cui lavorare, nonché gli attori, e in particolare le attrici, tra cui figurano anche Mirtha Legrand, diva famosa in patria, poi popolarissima conduttrice televisiva, e Mecha Ortiz, considerata la Greta Garbo argentina. Fu pronto anche a usare il mezzo televisivo.

Segue l’elenco dei suoi film argentini.

Come regista:

1943 – PUNTO NEGRO.
1945 – RIGOBERTO.
1946 – UN BESO EN LA NUCA.
1947 – 30 SEGUNDOS DE AMOR.
1947 – VACACIONES.
1948 – LA DAMA DEL COLLAR.
1950 – FILOMENA MARTURANO.
1951 – UNA NOCHE CUALQUIERA.
1952 – MI HERMANO ESOPO (HISTORIA DE UN MATEO).
1955 – EL MAL AMOR.
1956 – BENDITA SEAS.
1956 – EL MAR PROFUNDO Y AZUL (TV Movie).
1956 – UN TRANVIA LLAMADO DESEO (TV Movie).
1959 – LA ESPOSA CONSTANTE (Serie TV).

Come attore:

1963 – LA MURGA. (Girato nel 1961)
1964 – LOS EVADIDOS (vincitore del Condor de Plata come miglior film del 1965 e candidato all’Orso d’Oro del Festival di Berlino nel 1964 per la miglior regia. Ruolo: Don Florencio).


Come dialoghista:

1947 – MADAME BOVARY.


Luigi Mottura, nato a Torino nel 1901, morì a Buenos Aires nel 1972 in seguito ad una infiammazione vertebrale che lo aveva costretto su una sedia a rotelle per la paralisi degli arti inferiori.

Notizie e giudizi su Luigi Mottura tratti da stampa e web.


Luigi Mottura, attore e figlio di attori del teatro piemontese, fondatore della Taurinia Film spa creata per la produzione del Pietro Micca…’

‘Un giovane animoso attore del nostro teatro di prosa, Luigi Mottura, si è fatto produttore; da buon piemontese si è subito vagheggiato di alcuni dei soggetti che la sua terra gli poteva suggerire; e la scelta non poteva non cadere sul più popolare: Pietro Micca’

‘Italo Cremona, conosciuto per la sua attività nel campo delle arti figurative, ebbe modo, a partire dal 1938, di esprimere la propria creatività anche nell'ambito della produzione cinematografica. Fu quello infatti l'anno in cui il pittore torinese venne chiamato a Roma per contribuire alla realizzazione del "Pietro Micca" di Aldo Vergano: il produttore Luigi Mottura aveva infatti pensato che il suo essere conoscitore di armi antiche sarebbe stato di grande utilità per una puntuale ricostruzione dell'assedio di Torino avvenuto nel 1706’

‘Per quanto piemontesi tutt’e due non vogliamo far confronti tra Pietro Micca e Luigi Mottura…’

‘Può sorprendere, invece, e non abbiamo trovato al momento una spiegazione definitiva ed esauriente, che un progetto di tanto respiro e di gravoso impegno produttivo sia nella mani di Luigi Mottura, che ancora pochi mesi prima…’

Luigi Mottura, capitato qui poco prima della guerra con Elsa Merlini, fu un elemento molto importante perché diede anche un nuovo impulso al teatro argentino come attore, direttore ed impresario. Coadiuvato da notissime figure della ...’

‘El realizador fue Luis (o Luigi) Mottura, actor y director teatral italiano, radicado desde 1938 en la Argentina. Hizo mucho cine pero desgraciadamente nunca se le ocurrió pensar que el cine no es el teatro.’

‘Filumena Marturano, la celebre opera teatrale di Eduardo De Filippo, rappresentata per la prima volta a Napoli nel 1946, debuttò sul grande schermo grazie ad un film argentino del 1949, interpretato dalla grande attrice e cantante argentina Tita Merello (1904-2002) e diretto da Luis Mottura. La prima del film si tenne a Buenos Aires nel gennaio del 1950. In Italia, la prima versione cinematografica della commedia di De Filippo venne realizzata solo l’anno seguente, sarebbe a dire nel 1951, e fu diretta dallo stesso autore e interpretata da sua sorella Titina’


‘En la direction de la cinta, Luigi Mottura, un buen regisseur teatral, demuestra che nada tienes aprender de sus colegas argentinos especialistas in comedias frivolas, in cuanto a vulgaridad de … cursileria en detalles, y pretendido lufo…’

Luigi Mottura: un italiano fra i teatranti più autorevoli del teatro argentino’

‘1955. Dopo sedici anni di assenza è ritornato in Italia, per una breve vacanza, Luigi Mottura, che fu nostro compagno d'arte con Dina Galli subito dopo la prima guerra. Percorse poi rapidamente la sua cardera di attore e fu con Betrone prima e Ruggeri poi, per trovarsi - infine - a far parte della Compagnia Merlini-Cialente quando questa emigrò temporaneamente per una tournée in Argentina. Attratto dalla passione teatrale di alcuni professionisti di Buenos Aires, decise di non seguire la Compagnia quando questa ritornò in Italia. Ed incominciò così, per Mottura, una vita nuova: attore, regista, impresario, ebbe modo di mettere in evidenza, di volta in volta, le sue molteplici qualità, guadagnandosi con la stima ed il consenso sempre più fervido ed ammirato, una posizione di primo piano. Oggi è uno dei teatranti più autorevoli di Buenos Aires, ed anche il più vicino spiritualmente a tutto ciò che in terra straniera può valorizzare la nostra scena di prosa’

‘Llegó a Buenos Aires como galán del elenco de Ruggero Ruggeri en 1930 y a partir de 1939 se radicó en el país y comenzó una actividad continuada en el teatro dirigiendo un amplio repertorio contemporáneo así como a los artistas más consagrados: a la Compañía Argentina de Comedias del Odeón en Liolá; a Mecha Ortiz en Compañeros de colegio y Romance; a Catalina Bárcena en Cero en amor; a Esteban Serrador en Sexto piso; a Pepe Arias en Rodríguez Supernumerario, Bourrechón y Un golpe de viento. Sabía descubrir nuevos valores y así lo hizo con Enrique Fava, Susana Mara, Fernando Siro, Juan Carlos Galván, Juan Carlos Palma, Juan José Edelman y Carlos Carella.
Tuvo a su cargo el montaje de espectáculos traídos por la compañía italiana Le maschere, dirigió a la compañía italiana Dramma e Comedia en el siglo del Teatro Astral en 1953, a la Compañía Mecha Ortiz-Santiago Gómez Cou en 1957, a la compañía de Arturo Garcia Buhr en 1958 y a la compañía Ángel Magaña en 1959. Entre 1956 y 1958 montó espectáculos de gran importancia como Horas desesperadas y Proceso a Jesús, La mentirosa, con comentarios musicales de Donato Tramontano y escenografía de Mario Vanarelli; Vigilia de armasArdele y Réquiem para una mujer.
Sus tres trabajos más importantes además de Proceso a Jesús fueron Filomena Marturano, Quien le tème a Virginia Woolf y Rinoceronte en el Teatro General San Martín en 1963. El mismo año dirigió en Chubut a la compañía María Rosa Gallo-Enrique Fava con obras de autores latinoamericanos.
En cine dirigió varias películas especialmente con Mecha Ortiz, algunas estimables como La dama del collar, Bendita seas y Filomena Marturano.
Con María Luz Regás, autora y traductora constituyeron el binomio promotor de más fecunda acción de las últimas décadas al convertir la sala del Teatro Regina en uno de los centros escénicos más interesantes de la ciudad.
En 1920, en Italia, antes de emigrar a Argentina, Mottura tenía una hija de la gran actriz italiana Paola Pezzaglia.
(Da Wikipedia: 
http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Mottura)

‘Fino alla sua morte (1972) Luigi Mottura diresse nei principali teatri d’Argentina le più prestigiose pièces del teatro contemporaneo’.


Luigi ‘Luis’ Mottura convisse in Argentina con la scrittrice e sceneggiatrice Maria Luz Regas (Madrid, 1914 – Buenos Aires, 1984), che collaborò con lui alla direzione di teatri, compagnie, e alla realizzazione di pièces teatrali e film. Loro allievo negli Anni ’60 fu Lino Patalano, altro italiano, oggi Direttore Generale del Teatro Maipo di Buenos Aires, dove nel 2005 ha intitolato due prestigiosi spazi ai suoi due maestri.


Non si hanno notizie di film interpretati da Antonio Greco. Ma nel suo necrologio uscito sul Maggese Cinematografico n. 16 del 1913 si legge:

GRAMAGLIE

A soli 29 anni spegnevasi dopo lunghi mesi di malattia il giovane e promettente attore Antonio Greco. Aveva fatto parte in unione alla moglie Paolina Pezzaglia di buone compagnie, ed aveva anche lavorato in case cinematografiche. Era una simpatica tempra d’uomo e di artista.
Ai suoi funerali accorsero amici in gran numero.



La filmografia dettagliata di Paola Pezzaglia è riportata nel capitolo
n. 30 di questo Archivio.

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INDIRIZZI REPERITI


** Gerolamo Pezzaglia aveva il suo atelier di parrucche teatrali accanto al Teatro Fossati in Corso Garibaldi, 15 a Milano.

** Antonio Greco scrive a Paolina il 4 agosto 1907 presso la signora De Marco Monti, Villa Arrigoni, Desio (Milano).

** Antonio Greco scrive ad Adelinda Pezzaglia il 5 agosto 1907 presso la signora Monti in Via dell'Ambrosiana, 2 a Milano.

** Antonio Greco scrive a Paolina il 1° settembre 1907 al fermo posta Parma.

** Antonio Greco è ricoverato forse nel 1912 nel sanatorio di Gerbido Torinese.

** Ada Negri scrive a Paolina il 1° agosto 1915 in Via Giovanni Battagio, 6 a Lodi.

** Su una Pagella di Ruggero Greco dell'anno scolastico 1916/1917 il bambino è dichiarato abitante presso la madre in Via Maria Vittoria, 2 a Torino.

** Sul manoscritto di "Genio malefico" Paolina scrive il suo indirizzo: Via S. Tomaso, 12, ma manca la città, facilmente identificabile in Milano, esistendo lì una via in cui Tomaso ha una sola emme.

** L'indirizzo da cui parte il funerale di Paolina, nel 1925, è quello della sua abitazione: Via Faenza, 12 a Firenze.


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FOTOGRAFI

Siamo risaliti ai nomi e agli indirizzi di alcuni dei fotografi che hanno ritratto Paolina e le persone della sua vita grazie ai loro marchi presenti sulle stampe fotografiche dell'epoca. Dove non indicato diversamente le foto si riferiscono alla sola immagine di Paolina.

** Premiato Studio Fotografico Giorgio Sgarbi, Via Principe Amedeo, 16 - Torino. (Gerolamo e Angelo).

** Fotografia Fratelli Sala - Milano. (Gerolamo e Paolina).

** Fotografia Luigi Menozzi, Corso Garibaldi, 27 - Milano. (Varie Paolina e una Adelinda).

** Fotografia E. Rataggi, Via Monforte, 19 - Milano. (Una Paolina e due con altra attrice: Lyda Borelli).

** Stabilimento Fotografico e di Pittura Napoli, Corso Garibaldi, 2, piano terreno - Milano.

** Maestro Bertocchi, Dilettante - Bologna. (Paolina con altra attrice non identificata).

** Fotografia Bolognese, Via Venezia, 5 - Bologna.

** Nello Sgobbi, Corso Vittorio Emanuele, 16 e Via S. Andrea, 9 - Verona.

** Davide Carbonetto, Via Gioberti, 3 - Sanremo.

** Elio Piccioni, Piazza S. Michele - Alassio - Albenga.

** Premiata Fotografia R. Goiorani - Bagni di Montecatini. (Antonio e Paolina con Adelinda e forse i familiari di Antonio).

** Studio Fotografico C.tto Gritta - Caltagirone. (Ruggero).

** Alberto Schaeffer, Via Giulio, 14 - Torino. (Anna).

** Stabilimento Fotografico Cav. Achille Cattani, Via Martelli, 4, piano terreno - Firenze.

** C. Coppini, Via S. Gallo, 13 - Firenze. (Paolina e Anna più donna non identificata).

Della maggior parte delle foto in Archivio non sono noti gli esecutori.

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 TRA I DISCENDENTI
(Si veda il capitolo n. 34 di questo Archivio).

Non troppi artisti tra i discendenti di Antonio e Paolina.

Ruggero, il loro unico figlio, buttato sul palcoscenico quasi per forza e probabilmente per necessità, si meritò persino un incoraggiante quanto poco profetico articolo il 10 aprile 1915 per una sua particina
ne 'Il malefico anello' al Teatro Eden di Chiavari:


Applauditissimo il minuscolo Ruggero che, bambino di pochi anni, fin d'ora ci appare, in un futuro non lontano, degno scolaro della madre sua
Paolina Pezzaglia-Greco.


Ruggero seguì la madre sui palcoscenici fino all'ultimo,
ma poi, senza di lei, non trovò la voglia e l'ispirazione per continuare.

Sia Pamela che Vanessa Greco, bisnipoti di Antonio e Paolina, hanno seguito dei corsi di teatro e dato alcune rappresentazioni che però non hanno avuto seguito.

Nel 1997 Vanessa Greco ha avuto la sporadica occasione di interpretare un film prodotto dalla Coop di Prato, per la regia di Gabriele Cecconi, intitolato 'Domani è un altro giorno', e ispirato alla storia vera di Cesarina, una donna che aveva lottato per la propria condizione e il proprio lavoro.
Realizzato in bianco e nero, il film vede Vanessa nella parte della protagonista.
Fu proiettato una sola volta in pubblico, al teatro Metastasio di Prato, poi diffuso in videocassetta attraverso il circuito Coop.

L'unico dei discendenti che possa definirsi 'artista', perché conduttore radiotelevisivo, attore, compositore di canzoni e scrittore, è colui che ha creato questo Archivio 
(ma non certo per sé).
Io, 
Gianni Greco
conosciuto anche come “G”.


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