E’ la storia di Paolina Pezzaglia Greco, grande attrice vissuta tra il 1889 e il 1925, di tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita e delle epoche che attraversò: belle epoque, grande guerra, fascismo

sabato 10 dicembre 2011

10 - DRAMMI, COMMEDIE, MONOLOGHI...


 



Una vera miniera d'oro,
come il suo nome inciso sopra,
l'album di Paolina.



Vi si può leggere:





* L'ADIGE. Maggio 1895.
TEATRI E NOTIZIE D'ARTE.
Teatro Ristori, Verona.
Paolina Pezzaglia.

Da Mozart in qua, i bimbi prodigi, sono diventati tanto di moda, da riuscir persino antipatici. Eppure davanti a Paolina Pezzaglia, a questa cara bimbetta di sei anni, abbiamo battuto le mani, e calorosamente battuto. Ella recitò il monologo di Zorsa, con una sicurezza ammirabile; la sua vocina fresca, acuta come è proprio dei bambini, fendeva gaia il silenzio del teatro ammirato, ed ella gettava baci e sorrisi con un'aria tra la nonna e la biricchina da strappare i baci. Niuno può fare dei pronostici; l'avvenire è sulle ginocchia di Giove e a noi mortali è conteso il conoscerlo. Ma "se autunno risponde ai fior d'aprile" e se la cara Paolina abbia una seria educazione artistica, noi crediamo ch'ella potrà molto fare: e nel nostro teatro una buona attrice non guasterebbe.


* IL PICCOLO FAUST. Verona, 15 maggio 1895.

Nel 'Filo d'erba' abbiamo potuto ammirare quel piccolo portento di sei anni, Paolina Pezzaglia: ella sta in iscena con una franchezza e disinvoltura incredibili a quell'età! Recita e fa le controscene come una vecchia e provetta artista: la cara bimba è entrata nel cammino dell'arte con baldanzosa fiducia; le auguriamo non le venga mai meno il coraggio perché essa è già una promessa: studiando con lena l'avvenire le riserba forse grandi e molti trionfi.


* L'ARENA. Verona, 1895.
Teatro Ristori.

La Paolina Pezzaglia nel monologo: 'Paolina nell'imbarazzo' si rivelò un'attrice prodigio. Correttezza, ottimo stile di recitazione, tutto si riscontrò in lei quello che può servire a divenire un'ottima attrice. Gli applausi più entusiastici la vollero più volte al proscenio.



* L'ADIGE. 1895.
TEATRI E NOTIZIE D'ARTE.
Teatro Ristori, Verona.

La fanciulletta Paolina Pezzaglia, nella sua serata di addio ebbe un vero trionfo; il pubblico la volle più volte al proscenio e la festeggiò con ripetuti applausi. Le vennero offerti anche dei regali, fra cui una catenella con medaglione d'oro, un braccialetto d'argento e un orologio d'oro.




Nel 1895 Marconi effettua la prima trasmissione radiofonica,
Nobel detta il celebre testamento in cui istituisce il Premio a lui intestato,
in Inghilterra vengono ritirate dalle scene le commedie di Oscar Wilde
(vedi foto in testa)
a causa dello scandalo che lo coinvolge,
in Francia Dreyfuss viene condannato e degradato.
Nascono Odoardo Spadaro
e il Cinema,
con la prima proiezione pubblica dei Fratelli Lumière.

Paolina non lo sa ancora, ma entrerà anche lei dentro la celluloide...

Nel 1897 Marconi brevetta a Londra la Radio,
nasce la Juventus e muoiono il Generale Cadorna e Santa Teresa.



 LA PROVINCIA DI MANTOVA. Mantova, luglio 1897.
ALL'ARENA VIRGILIANA.

Un vero prodigio dicemmo ieri parlando della piccola attrice Paolina Pezzaglia, un vero prodigio ripetiamo oggi dopo averla per due sere ascoltata. Naturalezza, passione, coscienza d'arte, nulla le manca e quando si pensa che ad otto anni si può giungere a tanto allora si può ben pronosticare per quella donnina un avvenire fulgidissimo. E abbiamo detto 'donnina' e non bambina perché in Pezzaglia Paolina, tutti i sentimenti sono sviluppati in modo eccezionale: la coscienza della vita le si è già rivelata. Nel dramma giudiziario 'Il filo d'erba' la piccola attrice ha potuto mostrare tutte le sue ottime qualità, ed il pubblico che l'ha compreso l'ha per due sere clamorosamente applaudita.


Un'approvazione incondizionata,
un compiacimento quasi pedofilo,
un entusiasmo a cui i critici si lasciano ben poco andare, di solito.
Ma per Paolina solo applausi, anche nelle righe di quei vecchi giornali.
Doveva far senso come, in mezzo a tanti attori pregni di quella recitazione ridondante che all'epoca andava per la maggiore, spuntasse un fiorellino di naturalezza quale fu Paolina.

La coscienza della vita le si è già rivelata.

Frase azzeccata.
Era avanti, lei, e d'istinto già recitava come sarebbe stato più consono
un secolo dopo.

Ma anche un secolo dopo, ci giureremmo,
avrebbe fatto sensazione.


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