E’ la storia di Paolina Pezzaglia Greco, grande attrice vissuta tra il 1889 e il 1925, di tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita e delle epoche che attraversò: belle epoque, grande guerra, fascismo

sabato 10 dicembre 2011

14 - CHI E' ANTONIO


Il suo nome? Antonio Greco.

Nato a Torino venerdì 6 giugno 1884.

In quell'anno si adottò il sistema dei fusi orari,
mentre nascevano Harry Truman e Amedeo Modigliani.

Certo non sapeva, Antonio (come nessuno sa),
quale sarebbe stata la sua sorte.
E la sua sorte fu quella di fare l'attore.
Se avesse fatto il fornaio o il magazziniere non avrebbe mai conosciuto
il suo grande amore Paolina,
ma fece l'attore e la conobbe, e l'amò.

Suo padre Domenico, evidentemente emigrato dal sud nella
 metropoli piemontese,
aveva sposato la signorina Vittoria Orsina, con la quale dette al mondo
 due figli, una femmina e un maschio.
Lui, Antonio, portò probabilmente il nome di un nonno.
Della sorella si ignora l'identità, ma si sa che si sposò.

Antonio e Paolina dovettero conoscersi intorno al 1907.
L'unica foto che li ritrae insieme fuori scena, alle Terme di Montecatini,
 risale al 27 agosto di quell'anno.
Sono felici e fieri del loro amore. Si vede.




Ma le difficoltà non mancarono,
in particolare da parte dei severi genitori di lui.
Un documento illuminante è costituito dalla prima lettera che Antonio scrisse a Paolina il 2 agosto 1907,
qui in parte riportata:


Torino, 2 agosto 1907.

Adorata!
E' la prima volta che ti parlo per mezzo di corrispondenza e ti assicuro che questo mi fa una tale impressione che non te la puoi immaginare. Questa volta la mia città mi è parsa così strana. Rivedendo i miei più cari amici trovai che l'affetto che nutrivo per loro è assai diminuito, e ciò perché? Perché ti ho costantemente nel mio pensiero... Cosa vuoi, vedo Paolinedappertutto!
Appena arrivato trovai alla stazione la mamma e la sorella. Purtroppo la scena che mi aspettavo! Cos'è, sei ammalato?, domandò la mamma appena mi vide. In carrozza è stato un continuo martirio per me perché la mamma era spaventata sul serio. Ma lo spavento poi giunse al culmine appena arrivato a casa dove mi aspettava il papà.
Mi domandarono, mescolati a sgridate e raccomandazioni, se avevo molti vizii, se non mi nutrivo abbastanza, se lavoravo troppo! (Figurati!). Io ho risposto: volete vedermi grasso, ma molto grasso? Fatemi sposare subito la mia Paolina, perché io mi consumo d'amore per lei.
Loro risposero che son giovane, che non ho ancora una posizione, che loro sono ben felici di accoglierti e di abbracciarti figlia, ma che il consenso me l'avrebbero dato fra un paio d'anni...
Il fatto è questo, che non ti devi preoccupare e spaventare, stai tranquilla che prima di partire ridurrò la prescrizione da due anni ad uno. Io conosco i miei genitori e se loro parlano così adesso lo fanno per il mio bene, così dicono loro. E tuttociò perché loro, ignari dell'arte, vedono le cose sotto un aspetto diverso.
Non dubitare cara Paolina che noi riusciremo nel nostro intento e saremo felici. Ti amo troppo e non c'è nessun ostacolo che possa dividermi da te. Le nostre anime sono fatte l'una per l'altra, divise non esisterebbero più.
A te amore mio mille baci sulla tua adorata bocca.
Il tuo compagno di vita
Nino.

Rispondi subito subito!



Questa lettera, deliziosa e rivelatrice, è non solo la prima, ma anche l'unica che rimane dell'epistolario Antonio/Paolina,
e ci fa conoscere un Antonio svincolato dalle convenzioni e ben deciso a raggiungere i suoi scopi.
Che puntualmente verranno raggiunti.

Meno di un anno dopo, infatti, i due si sposeranno,
anche per il 'fatto compiuto' a cui avranno messo di fronte i genitori:
Paolina è incinta già da sei mesi quando si presenta in Comune per le nozze...




Su il sipario.
Va in scena l'Amore!

(Applausi del pubblico all'entrata degli artisti).


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