E’ la storia di Paolina Pezzaglia Greco, grande attrice vissuta tra il 1889 e il 1925, di tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita e delle epoche che attraversò: belle epoque, grande guerra, fascismo

sabato 10 dicembre 2011

28 - Appendice 3: IL COGNOME STORPIATO E IL MISTERO DELL'ETA'

Ci sono cognomi che hanno una strana sorte:
quella di essere spesso equivocati.

Il cognome Pezzaglia è uno di questi.

Il buffo è che ciò avviene anche sui documenti ufficiali...
Che dire? La dizione Pazzaglia è sicuramente più comune, e si sostituisce la 'e' con la 'a' quasi automaticamente.
In effetti sul territorio nazionale il cognome Pazzaglia è assai più diffuso di Pezzaglia, che troviamo solo in certe e non troppo estese zone del nord.
In compenso esiste una nutrita colonia di Pezzaglia nientemeno che in California, anticamente partiti dal Canton Ticino alla conquista dell'America.

Nel nostro caso il cognome scaturisce in Emilia.

Cominciamo intanto a cercare di capire il significato di tali appellativi familiari: nessun dizionario ce ne fornisce definizioni, ma è facile attribuire alle radici 'pezza' e 'pazzo' la loro rispettiva etimologia, e, benché i cognomi appaiano assai simili, è altrettanto facile catturarne il diverso valore:
'pezzaglia' può voler intendere un insieme di pezze,
mentre 'pazzaglia' un insieme di pazzi.
Il tutto sempre in senso dispregiativo: basti pensare a parole come 'canaglia', 'gentaglia', 'marmaglia', 'ciurmaglia', 'brodaglia' e via così.

Con 'pezzaglia' quindi si potrebbe indicare un certo quantitativo di vecchie, sporche, inutili pezze di tessuto,
o anche, secondo alcuni, un terreno agricolo di poco valore,
essendo 'pezza' sinonimo di 'appezzamento'.
Con 'pazzaglia', invece, un gruppo di persone non troppo sane di mente.

In ogni caso si tratterebbe di appellativi deteriori affibbiabili in senso
sia metaforico ('pezzaglia') che esplicito ('pazzaglia')
a categorie umane non molto apprezzate.

Ma ognuno ha il cognome che gli capita, senza averne la responsabilità...

Ipotizzato quanto precede, e puntualizzate le differenze tra i due pur simili termini, passiamo a dilettarci su come il cognome di Paolina sia stato costantemente martoriato un po' dovunque.

Nei documenti ufficiali il fatto assume una proporzione quasi da incredulità:

nella Notifica di Matrimonio rilasciata dalla Basilica di S. Lorenzo Maggiore di Milano si legge che

il Sig. Greco Antonio, ecc. ecc., ha celebrato il Santo Matrimonio con la Sig. Pazzaglia Paolina.

Lo Stato di Famiglia rilasciato dal Comune di Milano è intestato a Greco Antonio e Pazzaglia Paolina, e il Pazzaglia vi è ripetuto nella pagina successiva.





Persino nel cartoncino apribile annunciante le nozze tra i due,
 fatto evidentemente stampare in proprio, si legge:
 Antonio Greco - Paolina Pazzaglia, oggi sposi.




Per non parlare della pagella di Ruggero Greco relativa all'anno scolastico 1916/1917, in cui si specifica che il bambino è
del fu Antonio e della Paolina Pazzaglia;

l'errore si ripete nel 1940, alla morte di Adelinda, la madre di Paolina:
nel necrologio fatto stampare dalla famiglia la si chiama
Adelinda Monti ved. Pazzaglia.




Fino a giungere al 1946, quando Ruggero Greco si fa rilasciare dal Comune di Novara un sostitutivo della carta d'identità in cui viene identificato, manco a dirlo, come figlio di Antonio e di Pazzaglia Paolina.

Si può immaginare la quasi rassegnata accettazione dell'equivoco da parte di Paolina e dei suoi parenti, che dovevano esservi ormai abituati.
Loro dicevano Pezzaglia e gli impiegati scrivevano Pazzaglia.
 Loro dicevano Pezzaglia e i tipografi stampavano Pazzaglia...

Incredibilmente, però, la vasta stampa che se n'è occupata ha rispettato sempre
 (tranne in tre sporadici casi documentati: Pozzaglia, Pizzaglia e Pessaglia)
 il cognome di Paolina.

Fortunatamente non si ha notizia di alcun Puzzaglia.

Mai hanno sbagliato i colleghi e gli ammiratori nei biglietti di accompagnamento a doni o contenenti poesie a lei dedicate.

Ma gli estensori di una logora locandina già citata
(si veda il capitolo n° 11 di questo Archivio),
nel 1894 si inventarono un originalissimo Pezzalia.




E Paolina come avrà reagito a tutte queste storpiature?
Probabilmente con un sorriso...
Aveva tanti nomi, lei:
tutti quelli dei suoi numerosi e diversi personaggi.

Paolina Pa... Pi... Po... Pu...
Pezzaglia:

di scena!


L'età di Paolina: un "mistero"!

Vari documenti presenti nell'Archivio si contraddicono sull'età di Paolina, ma possiamo con buona sicurezza confermare la sua data di nascita: 
13 settembre 1889.
Tuttavia è interessante passare in rassegna le varie versioni, constatando l'approssimazione esistente a quell'epoca in fatto non solo di cognomi, come abbiamo visto, ma anche di numeri.
Partiamo dal documento più ufficiale che possediamo: lo Stato di Famiglia, in cui si legge 1889. Peraltro questo numero è un po' pasticciato, Paolina (o chi per lei) aveva forse l'abitudine di ripassare le cifre, o correggerle se errate. Stranamente non sembrava interessata a correggere gli errori del cognome, anche qui Pazzaglia.



Il 9 del 1889 può essere stato riscritto perché poco visibile, e così si è proceduto a ripassare tutta la data, per non farla sembrare una falsificazione. Forse.

A sostegno della veridicità del 1889 quale anno di nascita giungono due articoli presenti nell'Album di ritagli di Paolina: nel primo, del dicembre 1895, la si definisce "di anni 6".



Il secondo articolo è dell'agosto 1897, e vi si legge "otto anni". Tutto torna, mese più mese meno.




Un po' meno tornano i conti in altri articoli, e soprattutto nell'intestazione di una poesia che fu dedicata alla piccola attrice nel maggio 1893, in cui di lei si dice "varcato un lustro appena": questo sposterebbe il suo anno di nascita al 1887, dato il mese. Ma chissà se chi ha scritto conosceva esattamente il valore di un lustro...




Le cose non migliorano col Certificato di Morte, in cui le si dà un'età di 39 anni, spostando così la nascita addirittura al 1886. Semplicemente un 9 al posto di un 6 e un 6 al posto di un 9: una cifra che si presta ai capovolgimenti. (Da notare ancora l'errore sul cognome, e persino sul nome del padre, che era Gerolamo e non Girolamo).



Il tocco finale al mistero lo dà la data scritta sulla lapide tombale di Paolina: 1890. In questo caso le si toglie addirittura un anno. Si tratta della sua seconda e attuale tomba. La foto della prima, che abbiamo fortunosamente ritrovato, non ci permette di leggere bene le scritte presenti sulla croce... Peccato.








Una documentazione contraddittoria, come si vede, ma restiamo fedeli al primo documento, anche se un po' ritoccato.
E tutto sommato un pizzico di mistero non stona nella vita di un'artista, no?





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