E’ la storia di Paolina Pezzaglia Greco, grande attrice vissuta tra il 1889 e il 1925, di tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita e delle epoche che attraversò: belle epoque, grande guerra, fascismo

sabato 10 dicembre 2011

5 - NASCE PAOLINA.



Vide due Re d'Italia,
Gerolamo.



Il primo, Vittorio Emanuele II, debole e rozzo, dedito a cavalli, caccia e donne, con predilezione per le popolane

(tanto che di lui si diceva fosse fin troppo padre del suo popolo),
era tremendamente geloso di Garibaldi, troppo più slanciato, più biondo e più eroico di lui.
Il Re ghiozzo per vanità si tingeva i capelli, così quando entrò in Napoli
(un paio di mesi dopo l'Eroe dei Due Mondi)
la pioggia battente fece colare la tinta della sua chioma in rivoli bluastri che gli solcarono indecorosamente il viso fino a macchiargli il collo inamidato della camicia. Chissà poi perché lo chiamarono 'Il Re Galantuomo'...

Il secondo, Umberto I
(buffo che il primo fosse un 'secondo' e il secondo fosse un 'primo'...),
si guadagnò invece l'appellativo di 'Re Buono'
(anche perché morì ammazzato),
e con questo passò non del tutto meritatamente alla Storia.

Buono fu anche considerato sempre il bravo
Gerolamo Pezzaglia,
che si trovò una moglie con la quale dette felicemente al mondo una bambina che crebbe tra attori e palcoscenici.

La sua Paolina nacque venerdì 13 settembre 1889
(stesso anno di Charlie Chaplin, Jean Cocteau, Stan Laurel e Adolf Hitler)
a Milano, 
e fu presto rapita dal teatro.



In quell'anno magico si inaugurò la più grande Esposizione Universale
mai vista, a Parigi, per la quale fu innalzata la Tour Eiffel,
e ad Amburgo, nell'ambito di un'altra esposizione,
il cinquantacinquenne Johannes Brahms, proprio in settembre,
 effettuò quella che è considerata la prima registrazione di interesse musicale della Storia,
eseguendo personalmente al pianoforte,
di fronte alla 'tromba' di un ingegnoso marchingegno,
la Danza Ungherese n° 1 in  sol minore,
che oggi possiamo ancora miracolosamente ascoltare...
anche se definirla disturbata può apparire un cerimonioso complimento.

Non si conoscono i motivi della scelta del nome Paolina.
Se non fu ispirato da una omonima nonna o dalla celebre sorella minore di Napoleone (morta anche lei a Firenze esattamente 100 anni prima della nostra Paolina), fu probabilmente scelto perché la bambina era minuscola:
già Paolo significa 'piccolo di statura', figurarsi Paolina!
Nome azzeccato, quindi, anche in seguito.
Ma per quanto riguardò il suo onomastico, forse ignorando che esistevano più sante con lo stesso nome, da un biglietto di auguri presente nel nostro Archivio si evince che veniva festeggiato il 29 giugno, per SS. Pietro e Paolo:
meglio andare sul sicuro...

Eppure c'è una S. Paolina Vergine e Martire, ritrovata nella catacomba di Priscilla e trasportata a Borgosesia, che si festeggia il 31 dicembre.



C'è poi S. Paolina e Familiari Martiri, uccisa insieme ai genitori Artemio e Candida sulla via Aurelia dai soliti Romani cattivi, festeggiata il 6 giugno.
E non dimentichiamo S. Paolina Religiosa, morta nel 1107, la cui ricorrenza cade il 14 marzo.
Per terminare, l'ultima arrivata: S. Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, canonizzata solo nel 2002, la cui festa si celebra il 9 luglio.
Ma lei, vissuta nel periodo di Paolina, non poteva essere allora conosciuta come santa, anche se una sua frase calzerebbe a pennello alla nostra protagonista:

"Nonostante vi siano venti contrari non scoraggiatevi".

Ed è forse la santa più vicina a Paolina in questo.


Paolina era la gioia, l'orgoglio di papà Gerolamo,
che se ne vantava con tutti lisciandosi i lunghi baffi appuntiti.
Quando poi la piccola gli toccava l'ineludibile gobba
lui era contento e convinto di portarle fortuna.

E se la fortuna di un attore è recitare dall'inizio alla fine della propria vita, allora Paolina di fortuna ne ebbe tanta.

Di vita, poca.


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