E’ la storia di Paolina Pezzaglia Greco, grande attrice vissuta tra il 1889 e il 1925, di tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita e delle epoche che attraversò: belle epoque, grande guerra, fascismo

sabato 10 dicembre 2011

15 - SPOSI!


 Il Gran Giorno...

furono due!

Il cartoncino apribile che annuncia il matrimonio di Antonio e Paolina,
a Milano, dà come data il 7 marzo 1908.

Due giorni dopo nella stessa città verrà fondata l'Inter.

Ma la 'Notifica di Matrimonio' rilasciata dalla
Basilica milanese di S. Lorenzo Maggiore indica il 14 maggio.
Evidentemente le due date si riferiscono al matrimonio civile e a quello religioso, tra cui intercorrono più di due mesi.
Strano è il dare più importanza al primo,
diramando le partecipazioni per quello.
Forse urgevano i regali, e anche la pancia della sposa era un po' meno evidente...




Certo che se Paolina aveva una bella pancia il 7 marzo,
il 14 maggio, a meno di un mese dal parto, doveva averla bellissima!
Chissà come la guardava di traverso il prete...

A proposito di preti, in quell'anno Papa Pio X (vedi foto) scrive un'enciclica avversa al 'Modernismo', attuando una stretta e severa sorveglianza sui sacerdoti che vi simpatizzano (sarà per questo che in seguito l'hanno fatto santo?).
Anche i filosofi Benedetto Croce e Giovanni Gentile si scagliano contro il 'Modernismo', dichiarando inconciliabili i princìpi di Fede e Scienza.

Un bel bigliettone d'auguri, in accompagnamento a un regalo di nozze collettivo per Antonio e Paolina, ha superato il tempo giungendo fino a noi.
Vi si legge, in squisita calligrafia:


Ad ANTONIO GRECO ed a
PAOLINA PEZZAGLIA

I Capocomici ed i Compagni
augurando in questa fausta circostanza
duratura felicità
vi annunciano l'invio di un loro
modesto ricordo.

Roma, X - III - MVIIICIX



Da antologia comica il pasticcio combinato con l'anno in numeri romani invertendo l'VIII col IX.
Ma interessanti le firme apposte, sedici in tutto, tra cui spicca, in testa a tutte, quella della famosa attrice - comica, appunto - Dina Galli.




Peccato però non avere fotografie del matrimonio. 
A tutti i matrimoni se ne fanno, e sicuramente anche al loro, ma purtroppo non sono pervenute al curatore di questo Archivio.
(A meno che la panciona di Paolina non abbia consigliato a qualcuno di censurare le immagini...).

Si hanno tuttavia i ritagli di giornale che dall'anno successivo avrebbero fortunatamente fatto lavorare di nuovo le forbici di Paolina
aiutate, immaginiamo, da quelle coniugali di Antonio.

In questo Archivio si contano 207 articoli raccolti, e non è un numero disprezzabile.

Leggiamone in anticipo qualcuno:


* IL CITTADINO.
Savona, 13 aprile 1909.
LA COMPAGNIA ZANNINI-GRECO AL POLITEAMA 'GARIBALDI'.

'La figlia di Jorio', il lavoro più teatrale di Gabriele d'Annunzio, ebbe ieri sera una esecuzione soddisfacentissima. La sig.ra Pezzaglia-Greco mise tutta la sua anima appassionata nella interpretazione dell'originale personaggio dannunziano: ebbe accenti efficacissimi, scena sicura, espressione mirevole. Lo Zannini fu un Aligi ottimo, il Greco dette tutto il possibile risalto alla parte di Lazzaro di Rolo.



Così scopriamo che i due Greco hanno messo il nome in ditta con Giovanni Zannini.
Ma leggiamo ancora:


* IL DOVERE.
Savona, 3 aprile 1909.
IL SUCCESSO ENTUSIASTICO DELLA COMPAGNIA ZANNINI-GRECO.

La Compagnia Zannini-Greco si è con 'La fiaccola sotto il moggio' decisamente affermata. La Pezzaglia-Greco fu una Gigliola come forse  la pensava l'autore stesso, e ci pare la miglior lode. Il serparo (Greco) s'ebbe una salve d'applausi meritati all'imprecazione del terzo atto.

Ben vide quel critico teatrale.
Ricordate ciò che disse in seguito D'Annunzio di Paolina a proposito della 'Fiaccola'?
(Basta rileggersi il capitolo n. 3 di questo Archivio).

E proseguiamo:


* IL CITTADINO.
Savona, 14 aprile 1909.
LA COMPAGNIA ZANNINI-GRECO.

La signora Pezzaglia-Greco ha dato ieri sera una delle prove migliori dell'arte sua, di un'arte ricca di intelligenza e di studio, di osservazione e di riproduzione efficacissima, minuziosa, vera. 'La Signora delle Camelie' è dei lavori che più si prestano alla manifestazione delle doti di chi ne interpreta la protagonista, la quale passa da scene vivaci a scene di dolore, da scene di passione a scene di malattia, e che ha un epilogo straziante ma difficilissimo nella morte. Ebbene, tutte le scene, tutti i passaggi del personaggio furono resi in modo insuperabile, degno di ambiti confronti. E il pubblico plaudì, plaudì molto e molte volte, con vero entusiasmo.


Che aggiungere? Non crediamo si possa ottenere di più da un critico teatrale.
Chi si prende costantemente questi giudizi deve essere per forza di livello superiore!


Lei, sempre lei in primo piano.
Lui bravo, ma secondo, terzo, insomma nella norma.
Lei classe, lui mestiere.
Ma tutti e due grande passione.
Che altro conta?

W gli sposi!


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